La superficie delle cose

by Fabrizio Coppola

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credits

released June 1, 2003

La superficie delle cose, Novunque/Self, 2003

Prodotto da: Fabrizio Coppola e David Lenci
Testi e musiche di Fabrizio Coppola

Registrato e mixato da David Lenci al Red House Recordings, Senigallia (AN).
Masterizzato da Simone Chivilò al Level Studio, COnegliano (TV).

1. Lungo i viali
2. Liquido
3. Antenne
4. Niente resta su
5. Accendo/Spengo
6. Felice
7. Sogna
8. Volontà
9. La superficie delle cose


Fabrizio Coppola: chitarre acustiche ed elettriche, e-bow, piano elettrico, percussioni.
Alessandro Annibale: basso.
Paolo Soffientini: batteria, percussioni.
Alessandro Camattini: harmony vocals su tracce 3 e 6.

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about

Fabrizio Coppola Milano, Italy

Non si può cadere per sempre

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Track Name: Lungo i viali
io negli occhi tuoi
sento solo una voce che tace
e che non ricorda più com’eri
tre anni fa

quando tutto cominciò
stavamo stesi al sole d’estate
ci stringevamo d’inverno
e tutto scivolava via

io adesso riesco a camminare
anche dieci minuti
senza respirare
nascosto e distante
solo lungo i viali

sei ancora in grado
di scrivere lettere d’amore
o tutte le parole
ti sembrano stupide?

riesci a dire in giro
cosa succede nella tua testa
o sei costretto a tenere
tutto dentro di te?

io adesso vorrei cancellare
ogni singola voce
che mi esplode in testa
lasciarla a marcire
fuori lungo i viali

io adesso vorrei camminare
anche dieci minuti
senza respirare
nascosto e distante
solo lungo i viali
Track Name: Liquido
brillano
luci e macchine
liquido
scendo in strada a gocce

aspetto la bellezza
aspetto la bellezza
aspetto la bellezza
nel mio buco intorno al vuoto

crescerò
e brillerò d’incanto
e volerò
su ogni circostanza

aspetto la bellezza
aspetto la bellezza
aspetto la bellezza
nel mio buco intorno al vuoto

aspetto la bellezza
nel mio buco
Track Name: Antenne
ho respirato i miei giorni con un accendino
e ogni scintilla era un segno di speranza
posso lavare via l’odore dalle mie mani
ma sotto le mie unghie il nero resta sempre nero

e questo può essere il giorno in cui
accendere il trasmettitore
e questo può essere il giorno in cui
vedere in fondo cosa resta
tra le antenne e il cielo, tra le antenne e il cielo

non ho paura degli spiriti del giorno ma
di notte dormo col fucile dietro la mia porta
se il mondo fosse ancora scritto in bianco e nero il sangue
potrebbe confondersi con le macchie di benzina

e questo può essere il giorno in cui
strappare la mia vecchia pelle
e questo può essere il giorno in cui
vedere in fondo cosa resta
tra le antenne e il cielo, tra le antenne e il cielo

c’era un pozzo di catrame giù vicino a casa mia
quando ero piccolo cercavo di vederne il fondo
adesso è tardi per poterlo dire agli altri ma
un giorno ho visto la mia faccia nel riflesso scuro

e questo può essere il giorno in cui
accendere il trasmettitore
e questo può essere il giorno in cui
vedere in fondo cosa resta
tra le antenne e il cielo, tra le macchine e il cielo
tra le antenne e il cielo, tra le strade e il cielo
Track Name: Niente resta su
lei entrò nell’ascensore
e sentì un odore
che la portò indietro
al tempo in cui

credeva ancora un po’
credeva ancora un po’

lei si guardò in giro
e non riuscì a trovare
nessuno che
la sapesse accompagnare lassù
dove niente cade giù

fermo sul bordo del letto
contava i minuti
prima del sonno
per riuscire a

sognare ancora un po’
sognare ancora un po’

chiuse piano gli occhi
e poi si lasciò andare
pregò che il giorno
tardasse ad arrivare laggiù
dove niente resta su

luci al neon, scie luminose
mettiti le tue scarpe veloci che
stanotte smetterò
di rotolare, ingoiare
accettare, vomitare
rotolare

si incamminarono insieme
lungo il binario
lei si asciugò gli occhi
lui disse no
non farle cader giù
non farle venir giù

ma dopo pochi istanti
restò solo un fischio e
le luci rosse dell’ultimo vagone che va
dove niente resta su
Track Name: Accendo/Spengo
tento
ancora la fortuna
che forse cambia il vento
e cancella questo odore
di fallimento

mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo


fai un salto e fanne un altro
e conta fino a dieci
se chiudi gli occhi mi vedrai
sparire e riapparire


mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo


mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
mi accendo e mi spengo
Track Name: Felice
ho nuvole scure nella testa
quando penso a te
e ai nostri giorni limpidi
se vuoi trovarmi puoi cercarmi
sono ancora lì
ho le stesse scarpe

poi è solo un attimo
soltanto uscire fuori e sei

felice
felice
felice

resto sveglio ad ascoltar la voce
dentro me
che cola giù dai muri
si arrampica sul letto e cola
nello stomaco
e lì sta proprio bene

poi una luce rotola
si cala nel tuo buco e sei

felice
felice
felice

non c’e’ niente di speciale
niente che faccia almeno male
niente che lasci un segno

non c’e’ niente di speciale
niente che faccia almeno male
niente che lasci un segno

felice
felice
felice
Track Name: Sogna
di sera stesa a letto
non riesce più a dormire
le sembra che il soffitto
la venga giù a schiacciare
taglia la stanza e appoggia
la fronte contro il vetro e

sogna, sogna
le luci oltre la strada
lei sogna, sogna
qualcuno a cui parlare

lei riesca a malapena
a raccontare in giro
che cosa sente dentro
quando ritorna a casa
chiude la porta e spegne
la luce e vola oltre il soffitto e

sogna, sogna
di ridere e ballare lei
sogna, sogna
qualcuno a cui parlare

sento, questo è il mio giorno che arriva
lo sento brillare lontano, non so aspettare
sento i tamburi del giorno rullare
distanti lungo le colline, li sento rullare lontano
stanno venendo a prendermi

chiude la porta e spegne
la luce e vola oltre il soffitto e

sogna, sogna
le luci oltre la strada
lei sogna, sogna
qualcuno a cui parlare
Track Name: Volontà
giorni e ancora giorni
cuore mio perché non torni
a scuotere il mio petto
a fare scivolare il sangue

io non ho più la mia volontà

misuro la mia stanza
appena fuori torno indietro
e riprendo la mia danza
pioggia vienimi a lavare

io non ho più la mia volontà
l’ho persa nel mio letto; l’ho persa in quattro giorni;
l’ho persa tra la gente; l’ho persa e non ritorna più

acqua inghiotti e scendi
ad annegare la paura
che ringhia stride e urla
mi lascia spento ed ansimante

io non ho più la mia volontà
l’ho persa nel mio letto; l’ho persa in quattro giorni;
l’ho persa tra la gente; l’ho persa e non ritorna più
Track Name: La superficie delle cose
scivolammo giù
colpiti efficacemente
da cieli lividi
e tremiti di labbra
bianche

rimettimi su
rimettimi su
rimettimi su

perdemmo per un po'
la superficie delle cose
poi ci tornammo su
tornando indietro
a casa

rimettimi su
rimettimi su
rimettimi su

perdemmo per un po'
la superficie delle cose
poi ci tornammo su
tornando indietro
a casa